Cronista della storia e voce narrante sono io, Franco Quaranta, classe 1956, dal 1991 ricercatore universitario di Ingegneria Navale.

Ho costruito questo sito web per raccontare e documentare una vicenda universitaria che ha per scenario il Dipartimento di Ingegneria Navale dell'Università di Napoli "Federico II" cui afferisco e nel quale mi occupo prevalentemente di impiantistica navale.

Si tratta di un concorso che ha avuto una nascita, una gestione ed una conclusione estremamente singolari; oberato sin dal principio da sospetti di interferenze illecite, è stato portato, privo dei controlli istituzionali che pure erano stati evocati, alla conclusione della bocciatura per tutti i candidati, dopo un percorso durato quasi tre anni.

Il "bel concorso" fu concepito nel 2003 sulla base di una programmazione ponderata e condivisa dalla massima parte dei professori del settore ING-IND/02 con cui si conveniva la richiesta di un posto di professore associato basata sull'affidabilità dei due ricercatori che tenevano da tempo i corsi scoperti nel settore: io e l'ing. Flavio BalsamoFlavio Balsamo – ING-IND/02 (provenienza Impianti) ricercatore; insegna “Gestione degli Impianti di Bordo” (modulo di “Impianti Navali”) per la laurea triennale e “Impianti di Propulsione III” per la specialistica. È stato uno dei candidati al “bel concorso”..

Bandito nel 2005, apparve preda di appetiti e rese dei conti talmente evidenti e dimostrabili da indurmi alla denuncia degli avvenimenti presso la Procura della Repubblica di Napoli e presso gli organi direttivi dell'Università; nonché alla diffusione a mezzo stampa attraverso il giornale locale di informazione universitaria.

Tutte le denunce rimasero inascoltate ed il concorso, dopo un travaglio durato quasi tre anni, partorì la conclusione a sorpresa di non attribuire nessuna idoneità, nonostante le premesse con cui era stato bandito.

A parte i riflessi morali della vicenda, che credo si debbano considerare di estrema gravità, la situazione creatasi non è certo scevra di conseguenze sul Dipartimento di Ingegneria Navale in cui la conflittualità, già storicamente alta, è finita alle stelle. Grazie alla gestione che ne è stata fatta negli ultimi anni, il Dipartimento appare oggi in uno stato di forte degrado, quasi di abbandono, con divisioni interne al limite del sopportabile, pochissime attività legate quasi esclusivamente alla formazione ed estraneo alle tante iniziative che caratterizzano il mondo navale.

Al suo interno, il gruppo di Impianti Navali è stato di fatto completamente bloccato nelle sue attività che si accingevano a divenire produttive; stessa situazione che si era già vista nel caso della vasca navale, realtà sperimentale importante per le risorse che potrebbe raccogliere offrendo servizi all'esterno dell'Università, che è stata resa del tutto inoperante dall'atteggiamento disinteressato - quando non determinatamente ostile - dei suoi dirigenti.le mie osservazioni...

 
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